L’inno nazionale, per qualsiasi atleta, di qualsiasi nazione, trasmette la consapevolezza di un’identità.
Non possiamo esistere, senza un’identità.
Le olimpiadi esprimono l’orgoglio di far parte di uno Stato, di una bandiera, di una federazione, di una squadra. E le emozioni che un atleta prova, sopra un podio, si confondono e fondono allo stesso tempo. Passione e “bandiera”, fanno battere all’unisono il cuore.
Tutti quelli che non hanno mai fatto sport, non possono capire la commozione liberatoria di un “patriota valoroso”.
Ma i capi di Stato comprendono bene, quanto sia importante l’identità di una medaglia.
Per essere dei vincenti, bisogna lottare; combattere, prima di tutto, contro se stessi. Misurarsi con i propri limiti fisici, emotivi, d’equilibrio psicologico, ecc. Contrastare le qualità che, si riconoscono nell’avversario-amico. Tutto ciò, facendo degli enormi sacrifici. Solo così si diventa un’atleta!
Determinazione, caparbietà, concentrazione, e ancora… determinazione, caparbietà, concentrazione…e ancora…, senza mai cedere allo sconforto di errori non prevedibili o di cedimenti momentanei o peggio ancora di una sconfitta, sempre inaccettabile.
Tutti gli atleti gareggiano per vincere. Non è presunzione, ma una forma di “energia”, che stimola la forza di volontà. Un doping naturale ed incontestabile.
In questi giorni, il marketing comunicativo ha spostato l’attenzione verso il business, dimenticando lo sport. Riducendo tutto alla materialità. Non sarà mai questo il motore di un atleta; almeno, mai in piena olimpiade!
La preparazione, alla ricerca di una perfezione, impossibile da “fermare” nel tempo e nei modi, è da considerarsi una consacrazione di un vortice di passioni. Questo… è racchiuso in una medaglia, di valore inestimabile, sia per l’atleta, che per lo Stato da lui rappresentato.
E’ irriverente accostare una "medaglia olimpica" ai recenti fatti disumani che riempiono le cronache.
Ahimè, la “vita” dà quanto toglie e viceversa, in modi e forme diverse!
Lo sport è un altro tipo di formazione alla vita e ha bisogno di sponsor nelle scuole primarie e di strutture idonee a praticarlo.



